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venerdì 4 dicembre 2009

Cappiello

Come Cappiello costruisce i suoi personaggi
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Cappiello costruisce i suoi personaggi attraverso l'invenzione, ogni sua pubblicità ci fa entrare
in un mondo fantastico popolato da creature in grado di personalizzare il prodotto.

Cappiello infatti rivoluzionò i canoni della grafica pubblicitaria realizzando manifesti caratterizzati da personaggi che non avevano più attinenza diretta con il prodotto da pubblicizzare, ma creavano un'immagine-marchio altamente riconoscibile. In funzione di una memorabilità dell'immagine pubblicitaria, di un primato dell'efficacia comunicativa, le ambizioni estetico decorative dei primi manifesti vengono scalzate da uno stile più diretto, basato su fondi uniti e figure in primo piano il cui principale obiettivo è stupire ed essere ricordate dal pubblico.



.: Nel 1903 realizza un manifesto per Chocolat Klaus con il quale ha un grande successo per la sferzata innovativa che riesce ad apportare al linguaggio pubblicitario: in questo manufatto e nei contratti successivi, le immagini o i personaggi che utilizza non sono solo attinenti al prodotto da pubblicizzare, ma esistono anche autonomamente come un "marchio", diventando così degli elaborati unici e riconoscibili a prescindere da quello che si propongono di promuovere.






Lui stesso disse :
"Il nome accompagnato da un’immagine parlante è cento volte superiore al nome puro e semplice.... L’immagine si fissa per prima nella memoria, è sorprendente e personale, e finisce per essere indissolubile dal nome."

Una grande lezione quindi quella di L.Cappiello che ha afferrato immediatamente i requisiti per un'ottima comunicazione, sia del prodotto che dell'azienda.
L'immagine si lega immediatamente al prodotto, che a sua volta rimanda all'azienda, e facilita l'awareness, ovvero la conoscibilità
del prodotto, lasciandola impressa nella mente del consumatore e degli utenti.








2 commenti:

  1. Cappiello è stato uno dei precursori del "manifesto" italiano insieme ad altri come Depero, Sacchetti, Metlicovitz. Peccato che oggi non si usa più questo stile in pubblicità, sarebbe molto interessante ristudiare la materia in chiave moderna.

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  2. è vero...concordo con te.
    Credo che questi autori abbiano dato una grande lezione alla storia della grafica di pubblica utilità.
    Melicovitz ha saputo sapientemente donare a grandi marchi un immagine fresca ed elegante.. l'associazione di FERNET BRANCA all'immagine dell'aquila che poggia sul mondo, tenendo con le zampe la bottiglia dona una straordinaria forza ed eleganza.

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